2011年5月16日星期一
-Il vescovo non è un manager-
"Il vescovo è servitore di tutti. Non è funzionario, né un burocrate, non è un rappresentante del potere, né un manager di un'organizzazione umana, ma un pastore che illumina e incoraggia, è un padre che ama, educa e conforta". A ricordarlo ai vescovi italiani, che in questi giorni celebrano in Vaticano la loro Assemblea Generale, è stato questa mattina il prefetto della congregazione per i vescovi, card. Giovanni Battista Re.
Nell'omelia della messa celebrata a san Pietro, il cardinale ha ribadito anche lo stile con cui tale servizio deve essere prestato: stile "accompagnato da tante qualità - dalla saggezza alla fortezza, dalla prudenza all'amabilità, dalla lungimiranza all'attenzione alle piccole cose - ma soprattutto deve essere caratterizzato da un vivo senso di paternità". Paternità spirituale "verso tutti coloro che gli sono affidati specie verso i sacerdoti". "Non dobbiamo mai dimenticare che abbiamo davanti delle persone e non degli operatori o, tanto meno, dei 'numeri'. La paternità episcopale ci chiede di saper incontrare le persone dando attenzione a ciascuna di esse".
Preti pedofili
"Non deve scoraggiarci il risalto che viene dato agli elementi negativi, anche se pesantemente gravi, perch‚ le forze del bene nella Chiesa italiana sono tante e il Signore è più forte del male", ha aggiunto il card. Re.
Volti nuovi
Oltre alla nomina del vescovo di Vicenza mons. Cesare Nosiglia come nuovo vice
presidente della Cei per l'area Nord del Paese, l'assemblea generale dei vescovi italiani, in corso in Vaticano, ha proceduto anche alla nomina dei presidente delle 12 Commissioni
episcopali.
Mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, e' stato eletto presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi (succede all'arcivescovo di
Chieti, mons. Bruno Forte). Mons. Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato, diventa presidente della Commissione per la liturgia. Mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, è stato eletto presidente della Commissione per il servizio della carita' e la salute. Mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, è il nuovo presidente della Commissione per il clero e la vita consacrata. Mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente
ecclesiastico dell'Azione Cattolica, è stato eletto presidente della Commissione episcopale per il laicato.
Mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, diventa presidente della Commissione
episcopale per la famiglia e la vita (succede al vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi). Mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, è il nuovo presidente della Commissione per l'evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese. Mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, è stato eletto presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo (al posto del vescovo di Terni, mons. Vincenzo Paglia).
Mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, diventa presidente della Commissione per l'educazione cattolica, la scuola e l'università (al posto del vescovo di Como, mons.
Diego Coletti). Mons. Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano, e' il nuovo presidente della commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace (succede al vescovo di Ivrea, mons. Arrigo Miglio).
Mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata, e' stato eletto a capo della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali. Mons. Bruno Schettino, arcivescovo di
Capua, è stato confermato presidente della Commissione per le migrazioni.
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