Repliche Rolex Daytona Orologi

2011年12月28日星期三

iPod Nano simile a Zune?

oggi l'umore iPod. Dopo abbiamo sentito una voce su l'iPod Touch prossimo, sembra che il nuovo iPod Nano subiranno alcuni cambiamenti troppo. La parola sulla via è che Apple sarà trasformare il nuovo Nano, che sarà simile a un tocco solo con uno schermo più piccolo. Altre persone stanno dicendo che il nuovo Nano sarà simile a Zune. Perché sulla Terra sarebbe di Apple fare qualcosa del genere? Altre variazioni suggeriscono un rapporto 1.5:1 widescreen come l'iPhone e l'iPod Touch. Per quanto riguarda il design esterno, sembra che il nuovo modello arriverà nel caso in alluminio classico. Che, senza colori di quest'anno? Davvero impaziente di vedere tutti i nuovi iPod. Qualsiasi ufficiale di Apple annunci?see more orologi rolex and Rolex Explorer II

2011年12月7日星期三

Guarda unico pilota Patek porta con sé 1,7 milioni di dollari

Al Christie 11 maggio in vendita a Ginevra, un museo privato svizzero pagato SFr.1, 891000 (1734862 dollari) per un esclusivo orologio da polso, aviatore oversize sono stati realizzati da Patek Philippe. L'orologio dispone di 55 millimetri e secondi al centro sdoppiare un quadrante angolo orario. Questo è l'orologio unico nel suo genere nota l'esistenza, e fino alla vendita, non vi era alcuna menzione di un orologio in letteratura. Gli archivi Patek Philippe confermare che questo orologio è stato completato nel 1936, e che è stato venduto il 28 settembre dello stesso anno. L'orologio è pensato per essere un prototipo unico fatto su richiesta speciale. Il caso è nickel cromato. Il quadrante è laccato nero. Le scale e la firma sono scolpiti nel piatto e pieno di vernice bianco sporco. Materiale luminescente è stato utilizzato per evidenziare i numeri arabi e della scala esterna di 60 gradi, così come le mani. La mano "ora" ruota una volta in 24 ore, indicando i gradi di arco contro il cerchio centrale diviso in 360. La mano "minuti" ruota una volta ogni 4 ore e viene letto contro la scala di 60. Le due lancette dei secondi ruotano ogni 4 minuti, che mostra i minuti angolare. Di conseguenza, il tempo mostrato nell'immagine qui sotto si legge 332 ° 8,5 ', che si traduce in 22 ore, 8 minuti e 30 secondi, il tempo che tutti gli orologi mostrano in libri e cataloghi.see more Replica orologi svizzeri and Rolex Daytona

2011年6月3日星期五

A CHE ETA' SI VA IN PENSIONE

una curiosita:
MA SI PUO' ANDARE IN PENSIONE A MENO DI 65 ANNI?
la legge dice che come impiego pubblico si va in pensione a 65 anni di età sia per uomo che donna e minimo 35 anni di contributi
per i lavoratori autonomi o privati si va a in pensione a 65 anni per gli uomini e 60 anni per le donne. GIUSTO ?
MA SE UNO HA 40 ANNI DI CONTRIBUTI PUO' ANDARE IN PENSIONE A QUALSIASI ETA' SIA UOMO CHE DONNA ? (ESEMPIO 50 ANNI)
.Cerchiamo di dipanare gli interrogativi e di sciogliere i dubbi. Per andare in pensione quest' anno e il prossimo anno devi avere raggiunto quota 96, cioè gli anni dell' età anagrafica più gli anni dell' età contributiva. Quando raggiungi le 2080 settimane di contributi (pari a 40 anni di lavoro) vai in pensione nei sei mesi successivi (o il 1 gennaio, o il 1 luglio). Nel pubblico impiego si differenzia dal privato per le donne che andranno in pensione nel 2018 a 65 anni, mentre per gli uomini è partita da quest' anno,. Ciao.
a 65 anni si và in pensione di vecchiaia con almeno 20 anni di contributi versati ( se non si hanno almeno 20 anni di contributi niente pensione nemmeno a 65 anni)con 40 anni di contributi vai in pensione di anzianità a qualsiasi età aspettando la finestra che con le ultime leggi è un ulteriore anno in più per i dipendenti ( 1 anno e mezzo per gli autonomi)ci sono situazioni intermedie per chi và in pensione a breve ma è troppo complicato spiegarlo quà Sì, dopo 40 anni di contributi si aspetta la finestra e si va in pensione a qualsiasi eta..P.S. non può andarci a 50 perché la legge non ammette che si lavori prima di una certa età, ma quelli del 58-59-60 cominciavano a 14 e teoricamente a 54 andavano in pensione..A 50 anni con 40 anni di contributi? Cioè ha iniziato a lavorare a 10 anni con contributi? Ma va!se magari è lontana la pensione e raramente uno ci arriva

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2011年5月25日星期三

Dichiarazione redditi inferiori a 8000&euro

Durante il 2010 ho lavorato in due aziende differenti e adesso ho i due CUD relativi alle due aziende.
Nessuno dei due sostituti d'imposta ha applicato le ritenute fiscali sulla busta paga e adesso su entrambi i CUD non è presente un importo a titolo d'acconto per il pagamento dell'IRPEF.
Il reddito lordo evidenziato sui due CUD è di 3500 sul primo e 4200 sul secondo.Il mio contratto è a tempo indeterminato per entrambi i lavori.
Ora vorrei sapere se sul totale di 7700 in fase di dichiarazione mi troverò a versare tasse per il 23% oppure se avendo un reddito inferiore agli 8000€ sono esentato dal pagamento dell'IRPEF.
Ringrazio tutti per la collaborazione.
Dipende da quanti giorni hai lavorato. Se hai lavorato per 365 giorni (il dato lo si prende dai cud) allora l'imposta da pagare sarà bassissima o addirittura zero per via delle detrazioni da lavoro dipendente (sei comunque obbligato a fare la dichiarazione!). Se invece il periodo di lavoro risulta inferiore all'anno allora qualcosa da pagare c'è di sicuro e sarà appunto in funzione dei giorni di lavoro, pochè le detrazioni per lavoro dipendente spettano, quando il periodo di lavoro è inferiore all'anno, in proporzione ai giorni effettivi di lavoro.
come è possibile che con un contratto a tempo indeterminato (quindi dipendente) non ti abbiano trattenuto nulla? in ogni caso nella dichiarazione devi indicare, nel quadro rc, l'importo lordo e le ritenute subite. poi calcolerai la differenza da versare con f24. per legge, cmq, avrebbero dovuto pagare le imposte i tuoi datori di lavoro, tramite la ritenuta alla fonte a titolo d'imposta, con eventuale conguaglio..
Come spiegato molto chiaramente nella normativa SEI ESENTATO dalla dichiarazione dei redditi fino all'importo di € 8000,00 quindi stai tranquillo e con tutta probabilità le tue detrazioni da lavoro dipendente superano l'importo dell'irpef dovuta, quindi il saldo finale sarebbe comunque ZERO Fonti: Operatore CAF 4 mesi fa Segnala abuso by vepra81 Iscritto dal: 29 febbraio 2008 Punti totali: 10.610 (Livello 6) Immagine del badge: Aggiungi Contatto Blocca Per essere certo dovresti simulare la dichiarazione. Secondo me qualche cosa dovrai pagare. Ci sono software che simulano la dichiarazione. Poi comunque anche se sei sotto i 7700 euro la devi fare solo perchè hai 2 CUD e quindi c'e obbligo

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2011年5月16日星期一

-Il vescovo non è un manager-


"Il vescovo è servitore di tutti. Non è funzionario, né un burocrate, non è un rappresentante del potere, né un manager di un'organizzazione umana, ma un pastore che illumina e incoraggia, è un padre che ama, educa e conforta". A ricordarlo ai vescovi italiani, che in questi giorni celebrano in Vaticano la loro Assemblea Generale, è stato questa mattina il prefetto della congregazione per i vescovi, card. Giovanni Battista Re.
Nell'omelia della messa celebrata a san Pietro, il cardinale ha ribadito anche lo stile con cui tale servizio deve essere prestato: stile "accompagnato da tante qualità - dalla saggezza alla fortezza, dalla prudenza all'amabilità, dalla lungimiranza all'attenzione alle piccole cose - ma soprattutto deve essere caratterizzato da un vivo senso di paternità". Paternità spirituale "verso tutti coloro che gli sono affidati specie verso i sacerdoti". "Non dobbiamo mai dimenticare che abbiamo davanti delle persone e non degli operatori o, tanto meno, dei 'numeri'. La paternità episcopale ci chiede di saper incontrare le persone dando attenzione a ciascuna di esse".
Preti pedofili
"Non deve scoraggiarci il risalto che viene dato agli elementi negativi, anche se pesantemente gravi, perch‚ le forze del bene nella Chiesa italiana sono tante e il Signore è più forte del male", ha aggiunto il card. Re.
Volti nuovi
Oltre alla nomina del vescovo di Vicenza mons. Cesare Nosiglia come nuovo vice
presidente della Cei per l'area Nord del Paese, l'assemblea generale dei vescovi italiani, in corso in Vaticano, ha proceduto anche alla nomina dei presidente delle 12 Commissioni
episcopali.
Mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano, e' stato eletto presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l'annuncio e la catechesi (succede all'arcivescovo di
Chieti, mons. Bruno Forte). Mons. Alceste Catella, vescovo di Casale Monferrato, diventa presidente della Commissione per la liturgia. Mons. Giuseppe Merisi, vescovo di Lodi, è stato eletto presidente della Commissione per il servizio della carita' e la salute. Mons. Francesco Lambiasi, vescovo di Rimini, è il nuovo presidente della Commissione per il clero e la vita consacrata. Mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e assistente
ecclesiastico dell'Azione Cattolica, è stato eletto presidente della Commissione episcopale per il laicato.
Mons. Enrico Solmi, vescovo di Parma, diventa presidente della Commissione
episcopale per la famiglia e la vita (succede al vescovo di Aosta, mons. Giuseppe Anfossi). Mons. Ambrogio Spreafico, vescovo di Frosinone, è il nuovo presidente della Commissione per l'evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese. Mons. Mansueto Bianchi, vescovo di Pistoia, è stato eletto presidente della Commissione per l'ecumenismo e il dialogo (al posto del vescovo di Terni, mons. Vincenzo Paglia).
Mons. Gianni Ambrosio, vescovo di Piacenza-Bobbio, diventa presidente della Commissione per l'educazione cattolica, la scuola e l'università (al posto del vescovo di Como, mons.
Diego Coletti). Mons. Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano, e' il nuovo presidente della commissione per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace (succede al vescovo di Ivrea, mons. Arrigo Miglio).
Mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata, e' stato eletto a capo della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali. Mons. Bruno Schettino, arcivescovo di
Capua, è stato confermato presidente della Commissione per le migrazioni.


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2011年5月4日星期三

Jeep Wrangler Unlimited 2.8 CRD Rubicon- Marrakech Express

La vettura costa 40.491 euro, optional esclusi
La vettura costa 40.491 euro, optional esclusi
Da Milano a Marrakech (Marocco) a bordo di una Jeep Wrangler Unlimited, sulle orme del film Marrakech Express (1989) di Gabriele Salvatores. I giornalisti di Panoramauto non potevano trovare un modo più originale per mettere alla frusta la 4×4 americana. L’articolo completo sul numero di giugno.

Il test della fuoristrada a stelle e strisce, ormai saldamente in mano al Gruppo Fiat, comincia con oltre mille chilometri di autostrada tra il capoluogo lombardo e Barcellona. La Wrangler (qui nella versione più “lussuosa” Rubicon) non ama l’asfalto: l’assetto rigido e l’elevata rumorosità prodotta dal 2.8 turbodiesel CRD da 177 CV e dalla scarsa aerodinamica fanno venire voglia di affrontare il più presto possibile mulattiere, dune, fango e sabbia. L’unica consolazione arriva dal sistema multimediale UConnect (2.200 euro), che comprende un hard disk da 20 GB.
La “tirata” autostradale prosegue anche il secondo giorno. 850 km per arrivare al porto di Almeria, inframmezzati da una tappa a Tabernas, paesino dell’Andalusia famoso per essere stato la location dei più noti “spaghetti western” di Sergio Leone. Attraversato il Mediterraneo si sbarca a Melilla (territorio spagnolo su suolo africano) e - dopo 600 km sempre su asfalto (caratterizzato però da continui avvallamenti, strettoie e fossi ai lati della carreggiata) - è la volta di Erfoud. Neanche in queste condizioni la Jeep convince, a causa dello sterzo lento e del sensibile rollio.
Il bello arriva il terzo giorno sulle dune di Erg Chebbi. 33 gradi di temperatura, pressione delle gomme portata da 2,2 a 0,9 bar (per non affondare nella sabbia) e marce ridotte inserite. Questo è l’habitat naturale dell’inarrestabile (se si esclude un insabbiamento, risolto grazie ad una pala e ad un gancio traino) Wrangler: merito della trazione integrale permanente, degli ottimi “angoli” (38,4° attacco, 31,4° uscita e 20,8° dosso) e del motore, tanto pigro su asfalto quanto efficace fuori.
Le mulattiere si incontrano il giorno seguente, sulla strada che porta a Boumaine Dades. Venticinque chilometri percorsi a 7 km/h di velocità media: tre ore di scuotimenti sopportati egregiamente dalle sospensioni e dalla robustezza dei longheroni e delle traverse.
Con l’ultima tappa - cento chilometri di asfalto con tappa a Ouarzazate, la “Hollywood marocchina” dove è stato girato “Il gladiatore” - si conclude il viaggio a Marrakech, durato oltre 3.000 km.

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2011年4月26日星期二

Sbarco virtuale su Marte, un passo più vicini al pianeta rosso

Marte in versione 6 metri x 10 (Credit: ANSA/ESA -Oleg Voloshin)
Marte in versione 6 metri x 10 (Credit: ANSA/ESA -Oleg Voloshin)
Sembra un Truman Show delle esplorazioni spaziali, invece è la prima passeggiata dell’uomo su Marte, ma in versione virtuale. Siamo nell’Istituto sui Problemi Biomedici di Mosca, all’interno del simulatore della missione Mars 500, dove si prepara lo sbarco reale degli astronauti sul pianeta rosso.
L’Esa, Agenzia spaziale europea, non manderà i suoi uomini a cuor leggero in un viaggio tanto lungo senza prima fare accurate simulazioni per valutare le conseguenze di un viaggio così lungo e dell’isolamento che questo comporterà. La sperimentazione, della durata prevista di 17 mesi, va avanti già da otto. Ci sono sei uomini impegnati nella missione che consiste nel vivere all’interno di moduli cilindrici che riproducono l’astronave, il suolo marziano e il veicolo di atterraggio su Marte.
A compiere il primo passo sulla sabbia rossa è stato l’astronauta russo Alexandr Smoleevskiy, subito dopo lo ha raggiunto l’italiano Diego Urbina. “L’Europa ha esplorato il mondo per secoli, guidata da persone come Colombo e Magellano”, ha detto Urbina all’inizio della sua passeggiata di tre ore sul ricostruito suolo marziano. “Oggi, guardando a questo panorama rosso, posso capire quanto sarà entusiasmante guardare attraverso gli occhi del primo uomo che metterà piede su Marte”.
“Arrivare su Marte è il sogno dell’uomo da molti decenni. Oggi si è trasformato in realtà, anche se per ora solo virtualmente”, ha dichiarato Simonetta Di Pippo, a capo del Direttorato dell’Esa per il Volo umano. “I risultati di questo straordinario esperimento ci stanno aiutando a disegnare la vera missione verso Marte del futuro. I marsonauti chiusi in un bunker vicino a Mosca spianano la strada all’esplorazione del sistema planetario. Grazie alla loro generosità e alla loro dedizione, stiamo raccogliendo molti preziosi dati sulle condizioni di isolamento estremo che dovranno affrontare i futuri esploratori spaziali”.
Prima di riuscire ad arrivare davvero sul pianeta rosso, infatti, si dovranno risolvere molti problemi tecnologici, logistici e psicologici. E ai sei astronauti che stanno partecipando alla missione arrivano, dallo spazio, i ringraziamenti del nostro Paolo Nespoli, che si trova al momento a bordo della Stazione Spaziale Internazionale da cui manda aggiornamenti via twitter. Ecco cosa ha scritto: “grazie per aprire a tutti noi la strada verso il futuro!”.
Altre due passeggiate marziane sono previste nei prossimi giorni. La prima, che avrà per protagonisti il russo Smoleevskiy e il cinese Wang Yue, avrà luogo il 18 febbraio, la successiva, di nuovo con Smoleevskiy e Urbina è prevista per il 22 febbraio. Gli astronauti cominceranno poi il loro lungo viaggio di ritorno sulla Terra, della durata di altri otto mesi, il primo di marzo.

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2011年4月21日星期四

Afghanistan- Italia e Canada Per Lo Sviluppo e Rafforzamento Istituzioni

(ASCA) - Roma, 22 mar - Sviluppo socio-economico; costruzione e rafforzamento delle istituzioni di governo del Paese; sostegno alla riconciliazione nazionale e assistenza umanitaria con particolare attenzione al ruolo della donna. Questi i principali obiettivi che accomunano l'impegno civile dell'Italia e del Canada in Afghanistan illustrati nel corso di un seminario tenutosi presso l'ambasciata canadese a Roma. L'evento, che ha avuto luogo proprio nel momento in cui il presidente Hamid Karzai ha annunciato l'assunzione progressiva della responsabilita' della sicurezza di sette aree del Paese che finora erano controllate dalla Nato, ha avuto, secondo l'inviato speciale del ministro degli Esteri Franco Frattini per l'Afghanistan ed il Pakistan Gabriele Checchia, ''una tempistica perfetta'' visto che ''oggi inizia la vera transizione a guida afgana''. Checchia ha ricordato l'attivita' della Cooperazione italiana allo sviluppo nel Paese (il cui impegno per la realizzazione di attivita' ammonta a 50 milioni di euro l'anno) e l'opera ''collettiva'' messa in atto dalla societa' civile afgana e italiana. A ringraziare l'operato dell'Italia e del Canada e' stato lo stesso ambasciatore afgano Musa M. Maroofi il quale ha sottolineato che a Kabul e' stata vinta la guerra ''sia sul fronte civile che sul fronte militare'' e nonostante tutte le difficolta' non siano state ancora superate ''cio' che e' avvenuto non ha precedenti per quanto riguarda lo sviluppo democratico''. Presenti al convegno anche l'ambasciatore del Canada in Afghanistan, William Crosbie, e James Fox, ambasciatore canadese in Italia. Crosbie ha ricordato i settori d'intervento dell'agenzia Canadese per lo sviluppo internazionale (Cida) sottolineando l'importanza del ''miglioramento del senso di fiducia nelle possibilita''' degli afgani, unica vera strada per una transizione completa nel Paese. Adair Heuchan, rappresentante permanente aggiunto del Canada presso le agenzie per l'Agricoltura e l'Alimentazione dell'Onu a Roma, ha elencato le priorita' del Paese focalizzate sui servizi di base; l'assistenza sanitaria; l'istruzione e il sostegno alle donne. Tutti settori ampiamente seguiti dalla Dgcs della Farnesina. Alessandro Gaudiano, responsabile per l'Asia e l'America Latina della Cooperazione italiana, ha ricordato come nel primo semestre 2011 siano state programmate nuove iniziative per 16,5 milioni di euro e come, a partire dal 2008, l'impegno della Dgcs si e' concentrato nella regione ovest del Paese (Herat, Farah, Baghdis, Ghor) ed in particolare ad Herat dove ha sede il Provincial Reconstruction Team (Prt) a guida italiana e a Kabul. Numerose le iniziative italiane nel settore della governance (rule of law); della reintegrazione; dello sviluppo rurale e agricolo; della microfinanza e del rafforzamento delle istituzioni giudiziarie e della sanita'. Da non dimenticare il forte impegno volto all'empowerment femminile e al sostegno delle fasce piu' vulnerabili. Infine sono sempre piu' in aumento i progetti volti al miglioramento delle infrastrutture afgane. ''L'Afghanistan - ha affermato Gaudiano - deve essere in grado di gestire autonomamente i propri processi di sviluppo'' e per fare questo la Dgcs ha deciso da diverso tempo di ''canalizzare'' gli interventi attraverso le stesse istituzioni afgane. Ora la sfida piu' grande, secondo il responsabile, e' ''far defluire il flusso delle risorse'' dal ''centro alla periferia''. Un aspetto fondamentale per aumentare la fiducia della popolazione nell'operato delle istituzioni.

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2011年4月14日星期四

Apre il giornale e legge il proprio necrologio insieme a quello della figlia

SHOCK TERRIBILE - Il necrologio affermava che Claus Norgaard Nielsen, 35 anni, dello Jutland settentrionale e la sua figlia 15enne, Michelle, erano morti nel corso di "un tragico incidente in Germania". Il padre e la figlia sono entrambi vivi e stanno bene, ma sono sotto shock. "Chi ha fatto uno scherzo di questo genere deve essere una persona davvero malata", ha dichiarato Claus alla televisione pubblica danese, DR. Norgaard Nielsen non sa chi ci sia dietro a questo tiro mancino, ma ha segnalato il caso alla polizia.
NESSUN INDIZIO - "Ho una vaga idea delle persone che potrebbero avere fatto una cosa così malata, ma non posso individuare nessuno in particolare in questo momento", ha dichiarato. La polizia non ha indizi sulla persona che potrebbe avere fatto pubblicare il necrologio. Gli agenti affermano che il testo è stato inviato via sms utilizzando una carta telefonica prepagata. E come se non bastasse l'offesa, il responsabile del gesto ha anche inserito l'indirizzo di casa di Nielsen e gli estremi di fatturazione per il necrologio, addebitandolo così alla vittima dello scherzo.
IL PRECEDENTE USA - Ma quello di Claus non è l'unico simile. Lo scorso 8 marzo negli Usa, "The Dallas Morning News" ha pubblicato un necrologio che annunciava la morte di David Cerda. Peccato che Cerda sia ancora vivo. "Sono stato svegliato da sms e telefonate, poi ho aperto Facebook e le persone stavano parlando della mia morte sul social network", ha raccontato Cerda. Anche sua madre, Maria Cerda, è stata tempestata di telefonate. "Una signora mi ha detto che voleva cuocermi una torta, e io le ho detto: "No, non farlo; David non è morto"". Ma l'aspetto peggiore è che in passato Maria Cerda aveva già perso un figlio per un attacco di cuore, e quindi si ritrovava a riattraversare la stessa tragica situazione.
SCHERZO DI PESSIMO GUSTO - Anche se questa volta era soltanto uno scherzo di pessimo gusto. "So che cosa deve avere passato mia madre - ha dichiarato Cerda -. Nessun genitore dovrebbe mai seppellire suo figlio. Sono sicuro che quando ha visto il necrologio, questo deve averle riportato alla mente molte memorie dolorose". "La scorsa notte, non potevo neanche dormire ripensando a questa storia - ha aggiunto la madre di David -. Come mi sentirei se tutto questo fosse realmente accaduto?". David Cerda ha rivelato che un conoscente con problemi mentali ha ammesso di avere scritto il falso necrologio e di averlo recapitato al giornale.
Per approfondire visita IlSussidiario.net

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2011年4月11日星期一

Livorno- assessore Regione Toscana accoglie Fini al Cto di Firenze

Firenze, 4 apr. - (Adnkronos) - L'assessore al diritto alla salute della Regione Toscana, Daniela Scaramuccia, ha accolto oggi pomeriggio al Cto di Careggi il presidente della Camera Gianfranco Fini, in visita privata al tenente colonnello Alessandro Albamonte, gravemente ferito al viso e alle mani per lo scoppio, giovedi' scorsio, di un pacco bomba nella caserma Ruspoli della Folgore a Livorno.

Ad accogliere Fini, assieme all'assessore Scaramuccia, che ha portato al presidente della Camera i saluti del presidente Enrico Rossi, c'erano Corrado Majno, direttore generale di Careggi, Gianfranco Gensini, preside della facolta' di medicina, Paolo Padoin, prefetto di Firenze, il colonnello Pietro Ribezzo, comandante del distaccamento della brigata paracadutisti Folgore, il generale di Corpo d'armata Marco Bertolini, comandante territoriale per l'esercito della Toscana.

Era presente anche l'onorevole Gianfranco Paglia, ufficiale dell'esercito ferito il 2 luglio 1993 in Somalia, e da allora paralizzato in carrozzella, parlamentare del Fli.


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